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Nokia conferma l’esistenza del piano B in caso di insuccesso con Windows Phone

Di il 29 giugno 2012

Sono ormai noti i notevoli investimenti effettuati da Nokia per supportare la piattaforma Windows Phone e la solida partnership che lega il produttore finlandese alla casa di Redmond. A giudizio di molti l’investimento così deciso effettuato da Nokia in Windows Phone potrebbe essere estremamente rischioso in caso di un eventuale insuccesso legato alla commercializzazione dei terminali Lumia. Anche se recentemente i vertici di Nokia hanno suggerito di attendere almeno la fine dell’anno per stilare i primi bilanci sulla riuscita della nuova strategia commerciale, l’esistenza di un piano alternativo in caso di mancato raggiugiemento dei target sperati è in ogni caso auspicabile. Sino ad ora, la predisposizione di un piano B è stata smentita dai vertici dell’azienda, ma in una recente intervista il presidente di Nokia ha confermato l’esistenza di tale progetto alternativo.

Il neo-presidente Risto Silasmaa si è detto fiducioso dei buoni risultati derivanti dalla strategia commerciale che ha portato ad individuare la piattaforma Windows Phone come quella da supportare in via prioritaria. Al tempo stesso, non  ha fatto mistero dell‘esistenza di un piano secondario che entrerà in azione qualora la nuova line-up di smartphone Windows Phone 8 non riuscirà a soddisfare le aspettative.

Non è dato sapere a  quale piattaforma mobile Nokia potrebbe affidare, in futuro, il compito di subentrare a Windows Phone 8, ma sembra già possibile escludere dai candidati il sistema operativo Symbian.

Risto Silasmaa non ha fatto mistero dei deludenti risultati raggiungi dalla piattaforma Symbian, rilasciando delle dichiarazioni che, senza mezzi termini, ne sottolineano il fallimento:

Symbian’s market share has come down close to zero

L’insuccesso di Symbian, nello scenario tratteggiato dal presidente di Nokia, è la ragione che ha determinato il passaggio a Windows Phone ed è quindi improbabile che l’azienda torni ad utilizzarlo in via prioritaria.

La conferma di un piano secondario si spera possa ridare fiducia agli investitori, rassicurandoli sull’esistenza di una strategia commerciale a lungo termine.

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